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Campionato Sociale di Allevamento - Castano Primo 3/4/5 Ottobre 2008
Classe Lavoro Maschi
di Gabriele Pettinaroli

Per la prima volta della mia vita ho avuto l'onore di giudicare questa Classe.
Ritengo doveroso ringraziare il Presidente della SAS Sig. Ambrogio Verpelli e tutto il consiglio per la fiducia ripostami, è mio dovere altresì ringraziare la segretaria ed i collaboratori in ring per il lavoro svolto rendendo più facile il mio compito, un caloroso ringraziamento ai concorrenti per la loro sportività ed agli organizzatori per l'eccelente ospitalità.

Sono state tre giornate impegnative e laboriose ma ricche di soddisfazioni, infatti sia il collega Salvatore Capetti
ed io siamo stati impegnati iniziando con la classe Juniores del Venerdì proseguendo nei giudizi il Sabato
con i gruppi di riproduzione, terminando poi con la chiusura i gruppi di allevamento.

Un grazie di cuore al Direttore della SAS, Sig. Luigi Bricchi, che si è prodigato instancabilmente per
la riuscita di questa manifestazione. Una classe lavoro maschi di ottima qualità con tutti i soggetti presentati che
ottengono la massima qualifica e con cani nelle retrovie che poco si discostano dagli altri se non per piccole sfumature.

Sono molto felice di aver visto in questa classe diversi dei soggetti da me giudicati lo scorso anno in classe giovani.
Alcuni di loro mi avevano molto entusiasmato e devo dire che le impressioni dello scorso anno sono state ampiamente
riconfermate, con il valore aggiunto dell'aver superato la prova caratteriale.

Come mia consuetudine ho dato molta importanza alla prova in movimento.
Il pastore tedesco è un cane in cui la funzionalità deve essere uno dei fondamentali criteri di giudizio e la "gara" non è solo uno spettacolo fine ha se stesso, ma un valido sistema per testare il temperamento e la resistenza del cane, doti oltremodo essenziali.
Per questo motivo chi abbia osservato con attenzione le partenze e l'ordine di arrivo, si sarà accorto di come, in virtù di una maggiore o minore resa agonistica, io abbia variato anche sensibilmente le posizioni di alcuni soggetti .

In un lotto di cani eccellenti, qualitativamente tutti molto validi, la differenza può
anche essere data proprio dalla vitalità e resistenza dimostrate in ring.

Vitalità e resistenza che, non dobbiamo dimenticarlo, dipendono, oltre che dal temperamento, anche da una costruzione anatomica che rispecchi correttamente lo standard.
Mi dispiace molto per quei soggetti che, dopo aver effettuato l'attacco e la ferma,
hanno presentato il certificato medico prima della prova in movimento.

Se, per alcuni, ciò fosse dovuto non a reali motivi di salute, ma ad una partenza non conforme alle aspettative, mi sento di dire ai proprietari che, oltre ad aver avuto un comportamento antisportivo, non hanno concesso ai loro cani di dimostrare il proprio valore, magari recuperando diverse posizioni.

Nel complesso, come dicevo, una classe di ottima qualità che dimostra il valore
del nostro allevamento che nulla ha da invidiare a quello tedesco.


Ho misurato tutti i soggetti che si sono presentati al giudizio da fermo e purtroppo ho dovuto constatare di come la taglia sia, come segnalato già nella riunione giudici (e anche in Germania), un problema di grande attualità.

Il nostro "parco cani" è fatto quasi esclusivamente di soggetti grandi.
Per questo motivo ho cercato, nell'attribuzione dei titoli e degli eccellenti di punta, di inserire
cani che presentassero taglie ancora nello standard o almeno soggetti con pregi importanti
per l'allevamento, possibilmente provenienti da famiglie con taglie corrette.

Trattandosi poi di un Campionato di allevamento, ho osservato con molta attenzione i gruppi riproduttori
giudicati il sabato pomeriggio da me e dal collega Salvatore Capetti
(a cui va il mio plauso per la competenza e un ringraziamento per la preziosa collaborazione)
e ne ho tratto indicazioni valide, anche se non sempre positive, per la classifica della classe lavoro.

Uno stallone, quando abbia effettuato un numero di monte abbastanza elevato, deve dimostrare, nel suo
gruppo di riproduzione, di trasmettere con continuità alla progenie delle caratteristiche utili per l'allevamento.

Se non vi sono particolari pregi per il momento storico dell'allevamento o, peggio, si evidenziano alcuni difetti ricorrenti,
il solo fatto di aver presentato il gruppo non può essere un elemento da prendere in considerazione
per la classifica ad un Campionato di allevamento.

Allo stesso modo i piazzamenti ottenuti gli anni precedenti non sono una garanzia in termini assoluti.
Ogni esposizione e, ancor più, il Campionato, debbono fare storia a sé, senza "il rispetto dei risultati".

Nelle esposizioni il giudice ha l'obbligo di valutare la classe nel suo complesso, dando una
chance anche a soggetti sino a quel momento non presentati.

Al Campionato, la valutazione di una serie di importantissimi elementi quali la riproduzione, le linee di sangue,
le consanguineità, i pregi sia anatomici che caratteriali, concorrono a dare un quadro d'insieme che può
incidere sul piazzamento finale, piazzamento che potrà, per il prossimo anno, variando le condizioni, subire modifiche e variazioni.

Per questi motivi, dopo avere analizzato con attenzione i singoli soggetti, i gruppi di riproduzione e le linee di sangue, ho preferito scommettere su alcuni soggetti giovani o poco conosciuti, prendendomi il rischio non solo di concedere loro il titolo di Auslese, ma anche di inserirli molto avanti in classifica.

Questo è stato un Campionato di transizione e mi auguro che venga mantenuta la possibilità che le due classi lavoro vengano giudicate da giudici italiani, i soli in grado di avere una visione completa del nostro allevamento ed anche di rispondere delle loro scelte negli anni a venire.

Ho giudicato in questa classe 49 soggetti in ring, assegnando 8 Auslese 39 Eccellente.

Due soggetti hanno dimostrato problemi alla prova dello sparo e ottengono la qualifica di Sufficiente.
Per quanto riguarda le linee di sangue rappresentate a questo Campionato,
troviamo un netto predominio della linea di Jeck Noricum,
in prevalenza tramite i sui discendenti Visum Arminius e Ursus Batu,
due provenienze da Jeck tra loro molto diverse.

In particolare la discendenza da Ursus è rappresentata da figli di Ghandi Arlett
e da discendenti di Yasko Farbenspiel, mentre quella di Visum quasi esclusivamente da soggetti
discendenti di Dux della Valcuvia, in particolare da figli di Marko (Tor e Arro Delori)
e da figli di Quantum e di Zamp Thermodos.

Zamb Wienerau è invece rappresentato dalle sole discendenze di Esko Daenischen Hof,
un soggetto in cui l'influenza di Zamb è da considerarsi minima.

La linea Uran la ritroviamo esclusivamente da discendenti di Ulk Arlett,
anche se c'è un buon numero di cani discendenti da Karly Arminius
(i figli di Cibas di Turboland e di Ghildo), così come da Arek dell'Isolotto
(discendenti di Don, Dan e Kuoll di Casa Nobili e di Mardok della Valle del Lujo) che,
sebbene siano rappresentanti della linea di Mark Haus Beck,
sono entrambi nipoti di Uran per parte materna.

La linea di Mark (Canto-Fedor) è rappresentata anche dalle discendenze da Lasso Neuen Berg
(da cui proviene anche Nando Gollerweiher) e da Baru Haus Yu (i figli di Aiko goldenen Zweig).

Sono solo tre i soggetti provenienti dalla linea di Eros Luisenstrasse,
attraverso Hill Farbenspiel.

Nessun soggetto dalla linea di Fanto Hirschel (un cane proveniente dal fratello Frei attraverso Quartz dei Templari)
Sieger della classe Hero di Camporeale.
Figlio dell'Auslese SAS 2004 Ghildo (linea Mark Haus Beck attraverso Karly Arminius
con l'apporto di Ursus nella madre) con Caty dei Lupi della Maddalena
(linea Uran attraverso Ulk Arlett- Idol Jahnhohe e, in linea materna,
linea Cello Romerau attraverso Ursus Steinhagerquelle).

Ottimo rappresentante della linea Ghildo (che, a questo campionato, ha presentato ancora un valido gruppo di riproduzione), migliorato nella taglia, nella costruzione generale, nell'armonia d'insieme.

Hero è un soggetto grande, allungato, con eccellente anatomia, eleganza e distinzione.
Il movimento è molto bilanciato, ampio e sciolto a tutte le andature.
Poco utilizzato dagli espositori, ha presentato un gruppo di riproduzione
che ha dimostrato come, utilizzandolo con valide fattrici, possa produrre ottimi soggetti.
Molto bella la Siegerin delle giovani, Gerryval Reina, così come i figli presentati nelle classi juniores.
Secondo Auslese Roy delle Terrae Lupiae. Figlio di Zlatko Arminius
(linea Jeck Noricum attraverso Scott Deodatus-Zeppo Klebinger Schloss
con l'ulteriore apporto Wienerau dell'Auslese Zambia Arminius)
e di Remi del Rione Antico (linea Lasso Neuen Berg - Arek dell'Isolotto).
Un soggetto di grande classe, pastoso, con ottimi colori, ideale tessitura
del pelo, molto espressivo, che colpisce per l'armonia d'insieme.
Una sorella di cucciolata ottiene il secondo eccellente in adulte femmine a conferma della validità della famiglia.

Roy è un soggetto giovane, ma i suoi primi prodotti fanno ben sperare nelle sue qualità riproduttive.
La Siegerin della classe juniores femmine, soggetto di grande tipicità, è una sua figlia.
Come già detto al microfono nel mio commento al Campionato, sono lieto del fatto che questo
Vicesieger sia un cane di allevamento pugliese, regione che, nonostante le difficoltà logistiche,
riesce da sempre a produrre soggetti di notevole livello, ponendosi come
consolidata realtà nel panorama dell'allevamento italiano.

Terzo Auslese Salvo v. Kraichbach.
Un cane di allevamento tedesco di 4 anni e mezzo, non molto conosciuto, che mi è
stato presentato per la prima volta al raduno di Cavarzere dove mi aveva
favorevolmente colpito, tanto da ottenere il secondo posto in una classe
con punte di grandissimo rilievo.
Salvo presenta una stretta consanguineità su Ursus Batu (2-3) essendo figlio
di Quatro Baiertalerstrasse per una figlia di Zycco Arminius.
Pur con questa consanguineità, non ha le eclatanze e gli eccessi della linea Ursus,
è un soggetto asciutto e solido, molto mascolino e forte, senza tracotanze.
Ha condotto una gara sempre in grande attenzione, dimostrando un ottimo temperamento, vitalità e resistenza.
Inserito tra i cani che hanno effettuato la miglior prova d'attacco, Salvo è un soggetto
dotato di grande equilibrio unito ad una buonissima tempra, doti che, in questo momento,
sono quanto mai importanti per il nostro allevamento.
Confido nel fatto che possa apportare queste doti alla sua discendenza.

Quarto Auslese Ferro Hohen Zeile, un figlio del Sieger italiano dello scorso anno,
l'Auslese SV Nando Gollerweiher.

La madre discende dalle linee di Ulk Arlett e Quartz dei Templari.
Una linea di sangue sia paterna che materna che offre valide garanzie per quanto riguarda
l'aspetto caratteriale, confermate dal fatto che Ferro è stato indicato come uno dei soggetti
classificati tra i migliori attacchi.
Anche la taglia è più contenuta di quella paterna e la presenza, nella linea materna,
di soggetti perfettamente in taglia, è un'ulteriore garanzia in questo senso.
Ferro è un soggetto di altissimo livello zootecnico, con ottima espressione,
ottima impronta maschia, linee armoniche e corrette.
Molto buone le angolature. Si esprime con un movimento pieno di forza.
Promessa nella mia classe giovani dello scorso anno, Ferro non solo ha mantenuto
in pieno le aspettative da me riposte, ma è maturato e ulteriormente
migliorato nel passaggio alla classe adulti.
Confido che possa trasmettere la sua tipicità e le sue doti caratteriali ai suoi discendenti.

Quinto Auslese Tryp della Baia Imperiale ancora un soggetto proveniente
dalla mia classe giovani dello scorso anno.

Riconferma in pieno l'impressione che ho avuto di lui lo scorso anno.
E' un soggetto grande, pieno di forza, classe e distinzione, con testa espressiva,
ideale tessitura del pelo, linee armoniche, ottime la solidità e correttezza,
così come ideali sono le proporzioni.
Pur essendo grande Tryp proviene da soggetti con taglie perfettamente nello standard,
per questo e in virtù dei suoi grandi pregi anatomici, ho ritenuto
di inserirlo nel novero degli Auslese.
Da eccellente rappresentante della linea di Ulk Arlett non solo da parte paterna
(Aron della Terra dei Forti- Mack Aducht), ma anche materna (la madre è una nipote di Rikkor),
confido possa portare all'allevamento italiano proporzioni, correttezza, equilibrio nella costruzione,
pregi di grandissima importanza in questo momento storico.

Sesto Auslese Hannibal Stieglerhof, figlio di Hill Farbenspiel e uno dei pochi
soggetti a portare avanti la linea di Mutz

(e da considerare anche la presenza di Frei Hirschel in linea materna).
Già Auslese lo scorso anno con Reinhardt Meyer, Hannibal è un soggetto superiore alla media taglia,
di media robustezza, molto buone le angolature posteriori, buone quelle anteriori,
corretta la linea dorsale con buona lunghezza ed inclinazione della groppa.
Un soggetto di ottimo temperamento che ha condotto un'eccellente prova in ring, ottimamente preparato.
La sua riproduzione italiana al momento non si è rivelata all'altezza delle aspettative,
specie per quanto riguarda i maschi. Valutando alcune delle figlie viste anche in Germania,
c'è da pensare che, utilizzato con fattrici adeguate, possa dare una riproduzione femminile di classe,
su cui poter lavorare in allevamento.
Una sua figlia ottiene in giovanissime femmine il titolo di Speranza SAS.

Settimo Auslese Tony degli Achei, ancora uno degli Auslese dello scorso anno.
E' un figlio di Larus Batu con la sorella di cucciolata di Quantum Arminius.
Pur proveniendo da famiglie di cani grandi, Tony è un soggetto in taglia, robusto, sostanzioso,
molto espressivo, con linea dorsale corretta, buona groppa, molto buone le angolature, buone le proporzioni.
Presentato in condizioni di forma migliori rispetto alla Germania, ha condotto una buona prova in ring.
Il suo gruppo di riproduzione non ha del tutto convinto, specie in rapporto al numero
di soggetti presentati rispetto ai figli nati.
Una sua figlia in classe lavoro ottiene il terzo eccellente.

Ottavo ed ultimo Auslese Jumbo di Zenevredo, eccellente di punta alla Siegerschau 2007,
9 Auslese al Campionato italiano 2007.

E' un soggetto grande, espressivo, sostanzioso, garrese alto, corretta la linea dorsale,
pronunciate angolature posteriori, omero che dovrebbe essere più lungo, buona la groppa.
Figlio di Janos Noriswand (soggetto al limite della taglia) e di Gilda di Casa Mary
(Dingo di Casa Mary per una figlia di Fanto Hirschel).
La sorella ottiene il titolo di Vicesiegerin a questo campionato.
Un soggetto da utilizzare con femmine in taglia. A questo campionato ho presentato poco della
sua produzione tedesca, pertanto è impossibile valutarne le qualità riproduttive.
Una sua figlia decima in classe cucciolone.

Primo eccellente Bero dell'Isola dei Baroni, un soggetto di media taglia, robusto,
con ottima espressione, ottima impronta maschia, eccellente armonia nella costruzione.

Tra i più pregevoli figli italiani di Ghandi Arlett

Secondo eccellente Norik dei Colli Storici, un figlio di Aiko goldenen Zweig, V25 a Aachen.
Un soggetto grande (e proveniente da una linea paterna di cani grandi), sostanzioso, molto espressivo, mascolino.
Gradirei una maschera migliore.
Ottime linee superiori ed inferiori, leggermente allungato. Eccellente costruzione.

Terzo eccellente Xamb v. Overledingerland, un figlio di Karat'Joker (Ursus Batu)
soggetto con eccellenti colori marcati, grande e solido.
Lo vidi la prima volta in primavera al raduno di Mondragone dove mi impressionò per la sua vitalità e la correttezza.
Speravo molto in questo soggetto, ma a questo Campionato non era nelle stesse condizioni di forma.
Inoltre il gruppo di riproduzione presentato non mi ha convinto molto.

Quarto eccellente Gin del Frutteto, figlio di Nando v. Gollerweiher,
già Promessa SAS lo scorso anno, presentato in ottima condizione,
soggetto che, diventando adulto,
si è migliorato rispetto alla classe giovani mantenendo le sue ottime qualità e migliorando le sue proporzioni.

Quinto eccellente Olaf del Colle Guasco, altro figlio di Ghandi v. Arlett, anch'esso
Promessa SAS dello scorso anno
,quando mi fu presentato a Pescara,
non avrei scommesso sul miglioramento.
Partito piuttosto arretrato nel giudizio da fermo ha guadagnato molte posizioni in movimento
mantenendosi attivo e dinamico in tutte le andature.

Gabriele Pettinaroli
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Gabriele Pettinaroli

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